“I giorni della Merla” sono il 29-30-31 Gennaio;

ma come mai sono chiamati così? ecco qualche leggenda legata a questi giorni freddissimi :

La Merla è legata a miti, e immagini, molto più antiche legate all’immaginario della stirpe celtica.

I Celti popolavano gran parte dell’Europa occidentale, prima di sparire, assorbiti da latini e germani,lasciandoci un ricco retaggio di storie e fantasie, sia con animali che con piante i celti intrattenevano un rapporto simbolico, riuscivano a leggere la Natura come un libro, i cui segni rivelano continui misteri permettendo di entrare in dimensioni che vanno ben oltre l’apparenza del reale.

Le leggende che spiegano questo nome sono molte.

La più popolare e diffusa parla di una merla che, per sfuggire al freddo, si rifugiò con i suoi piccoli in un camino, ed il fumo rese grigio il loro piumaggio candido.

Secondo la leggenda di origini celtiche, il merlo aveva un piumaggio candido, ma un giorno discese nei regni sotterranei, e tentò di rubare con il becco, della polvere d’oro.

Un mostro, che montava la guardia, lo avvolse con fumo e fiamme, le sue piume mutarono colore per sempre diventando scure.

Ma si parla anche di una sfida tra la merla e il dispettoso Gennaio quando non aveva ancora 31 giorni ma solo 28.

La leggenda narra che Gennaio fosse particolarmente scherzoso e un po’ invidioso, in particolar modo con una merla, molto ammirata per il suo grande becco giallo e per le penne bianchissime.
Per questo Gennaio si divertiva a tormentarla; ogni volta infatti che ella usciva in cerca di cibo egli scatenava bufera di neve e vento. Stufa di tutto questo un giorno la merla andò da Gennaio e gli chiese:” Amico mio potresti durare un po’ di meno?”.

Ma Gennaio, orgoglioso come era rispose: “ E no, carissima proprio non posso, il calendario è quello che è, e a me sono toccati 28 giorni.”

GRAZIE ALLA BELLA FOTO DI LUIGI BOVIO https://www.valchiusella.org/

A questa risposta la merla decise di farsi furba e l’anno seguente fece una bella scorta di cibo che infilò nel suo nido così che rimase per tutti i 28 giorni al riparo senza bisogno di uscire. Trascorsi i 28 giorni, la merla uscì e cominciò a prendere in giro Gennaio: “Eh caro mio, quest’anno sono stata proprio bene, sempre al calduccio, e tu non hai potuto farmi congelare il becco nemmeno un giorno.”

Gennaio se la prese così tanto che andò dal fratello Febbraio, che vantava ben 31 giorni, e gli chiese in prestito 3 giorni.
Il fratello dubbioso domando: “ Cosa vuoi farne? “ e Gennaio rispose: “Devo vendicarmi di una merla impertinente”.
E così Gennaio tornò sulla terra e scatenò una tremenda bufera di neve che durò per tutti i 3 giorni.

La povera merla, che era andata in giro a far provviste, per il forte vento non riuscì nemmeno a tornare al suo nido, trovato il comignolo di un camino, vi si rifugiò in cerca di un po’ di tepore.

Trascorsi quei freddissimi 3 giorni uscì dal comignolo sana e salva ma le sue candide penne erano diventate tutte nere a causa del fumo e della fuliggine.

Da allora Gennaio ha sempre 31 giorni e i merli hanno sempre le piume nere.

In gaelico il merlo veniva chiamato “Druidh Dhubh”, nome che richiama gli alberi e i sacerdoti degli alberi : i Druidi. Foto di Luigi Bovio che ringrazio

Il merlo è un uccello che ha a che fare con l’altro mondo ed è conosciuto come “Uccello Sapiente”, difatti è un’ animale psicopompo ( la parola “psicopompo” deriva dal greco, è una figura che svolge la funzione di accompagnatore delle anime dei morti nell’oltretomba, che fa la spola tra il regno dei vivi e quello dei morti).

Il merlo/a non a caso leva il suo canto all’imbrunire, nel momento di passaggio tra la luce e la tenebra, esso sta sul confine tra giorno e notte, tra inverno e primavera, tra vita e morte, cantando.

Ha anche il dono di imitare il canto degli altri volatili, conosce tutte le lingue degli uccelli.

Una particolare specie di merlo, quello indiano, può persino parlare le lingue degli uomini.
In gaelico il merlo veniva chiamato “Druidh Dhubh”, nome che richiama gli alberi e i sacerdoti degli alberi : i Druidi.

I Druidi nelle tradizioni gallesi, vengono anche chiamati Uccelli di Rhiannon, ed hanno il potere del canto che può far dormire gli uomini per ere interminabili.

Rhiannon è la Grande Regina, dea o umana che sia, a lei sono sacri anche i cavalli.

Essa è al centro di un complesso di miti, tutti riguardanti la rigenerazione della natura e al rapporto con l’oltretomba.

Bellissima, viene descritta con lunghi capelli rossi che scendono selvaggi sul bianco collo, gli occhi verdi come il sottobosco nell’aurora.

Tutti la amano anche i Re e gli eroi, per lei sono spinti ad incredibili imprese.

Rhiannon è la Dea che, nel gelo profondo dell’inverno, già annuncia la Primavera, che promette un’altra vita. “La rinascita”. I Giorni della Merla sono i suoi giorni.
Se si porge l’ orecchio nel freddo di queste mattine, forse si potrà udire il suo canto.

Sempre secondo la tradizione, se i giorni della Merla sono freddi, la primavera sarà mite; se invece sono caldi, la primavera arriverà in ritardo.

Collage foto di copertina con  immagini reperite sul web di cui non conosco autore
(se qualcuno sa mi comunichi in modo da poterli correttamente citare)

Tratto da: https://terreceltiche.altervista.org/giorni-merla

RINGRAZIO LUIGI BOVIO PER LE FOTO DEI MERLI NERI

E ANGELA DIBARI PER L’AIUTO IN QUESTA RICERCA.

UN GROSSO SALUTO A PRESTO #BlogdiCosetta

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