
Passeggiando per Bollengo in magica compagnia ….
ma se non sei della zona ti starai chiedendo dove si trova Bollengo? Oppure la curiosità sarà ma qual’ è la magica compagnia? Andiamo per ordine : La Magica compagnia la vedrete nelle foto a spasso per BOLLENGO che è un paese collocato tra piedi della Serra e la Serretta, in provincia di Torino Piemonte.
Trae origini da tre antichi nuclei: Paerno Pessano e Castellazzo.
Da Bollengo (epoca Romana) passava la via delle Gallie strada romana consolare fatta costruire da Augusto per collegare la pianura padana con la Gallia ( i Galli erano un ampio insieme di popolazioni celtiche continentali). (tratto da wikipedia) ( Ed ecco che ci conciungiamo alla compagnia magica che appare in alcune foto che vedrete… )
Il Ministero per i Beni e le Attività Culturali sta procedendo con la posa dei cartelli lungo il percorso, interpretato dalle rilevazioni compiute dall’ Associazione via Francigene di cui il Comune di Bollengo ne è entrato a far parte ufficialmente.
La Via Francigena è un itinerario che appartiene alla storia, una via maestra percorsa in passato da migliaia di pellegrini in viaggio per Roma.
La storia narra che fu Sigerico, Arcivescovo di Canterbury, recandosi a Roma in visita al Papa Giovanni XV, a segnare l’inizio del cammino, noto come Via Francigena, determinando la nascita di uno dei più importanti itinerari di pellegrinaggio.
La Via Francigena non è soltanto un importante itinerario di pellegrinaggio che coinvolge un’ampia fascia del nostro territorio, ma anche un’occasione unica di scoperta e conoscenza dei luoghi che tocca, dei loro tesori e delle opportunità che offrono: un patrimonio fatto di cultura, arte, storia, natura e senso dell’ospitalità.
La via Francigena a Bollengo:
Il percorso si svolge attraverso Bollengo e le sue campagne e prosegue innalzandosi tra le colline regalando bei panorami sulla valle e poi sul Lago di Viverone
Dal centro di Bollengo attraversiamo la Via Ricca, la caratteristica via principale, che percorriamo fino alla Chiesa Parrochiale di Sant’Eusebio, dove giriamo a destra per Via Gaida, quindi svoltiamo per la Strada Bredda, che costeggia il cimitero, e continuiamo per Palazzo Canavese seguendo un bel tratto panoramico fino ad arrivare a Piverone, caratteristico villaggio dal quale si scorge il Lago di Viverone. (tratto dal sito Comune di Bollengo)
Il Campanile di San Martino
Il Campanile romanico di San Martino si trova in mezzo ad un ampio pianoro con vista sulle montagne della Valle d’Aosta e sta solitario come una sentinella al limite tra il bosco di castagno che lo sovrasta a monte e la distesa di prati che lo circonda, a mezza costa sul fianco sud della Serra quasi a vegliare i paesi sparsi nell’ampia pianura sottostante. Il campanile di San Martino é l’ ultimo resto della chiesa omonima nei pressi della quale sorgeva il borgo medievale di Paerno.
Per quanto non si abbiano notizie certe sulle origini, le caratteristiche architettoniche dell’edificio inducono a collocarle nell’XI° secolo. Il primo documento che riguarda la chiesa di San Martino risale alla fondazione nel 1250 del borgo fortificato di Bollengo, per volontà della città di Ivrea. In quella circostanza si ingiunse alla popolazione di Paerno e di altri abitati vicini di abbandonare le proprie case e di trasferirsi nel nuovo borgo. In pochi decenni a Paerno non rimase altro che la chiesa in pietra col suo campanile, destinata tuttavia a permanere a lungo come luogo di culto per la popolazione locale, tradizionalmente devota al santo dedicatario. Il progressivo degrado della costruzione è documentato da un testo del 1477, anno in cui essa cessa di essere parrocchia autonoma e continua a funzionare soltanto come oratorio. Nel 1731 un decreto vescovile ordina la demolizione della chiesa, “divenuta quasi spelonca di briganti”. Rimane, solitario, il campanile le cui “Ciocaron” da secoli non fanno più sentire i loro rintocchi. (notizie tratte dal sito del Comune di Bollengo ).

La chiesa Campestre di San Pietro e Paolo
Chiesa romanica dei Santi Pietro e Paolo. Questo luogo sacro, che fu definitivamente chiuso al culto nel 1887, ha una forma non molto comune in Canavese con lo schema di torre campanaria in facciata in asse con la navata centrale della chiesa. Nel campanile è ricavato l’ingresso alla Chiesa costituito da uno stretto passaggio a forma di botte. L’intero fabbricato è stato recentemente restaurato.
LA NUOVA TORRE:
Il Castello con sotto il campanile: L’antichissimo castello di Bollengo è chiamato negli antichi itinerarj Bolonico, Bolentia e Bolenta.
Sulla cima di un colle che si alza a ponente del paese, vedesi il vecchio fortilizio già appellato Castel forte di Bollengo:
nel lato di mezzodì appariscono le vestigia di antichi bastioni. Sulle colline settentrionali sono disseminati diversi villaggi,
alcuni dei quali godono di un’amena posizione. Tra questi il più popoloso è quello di Vignarossa.
La Chiesa di S . Orosia
ECCO UN PICCOLO TOUR CHE HO VOLUTO RACCOGLIERE PER DESCRIVERE IL MIO BEL PAESELLO. QUINDI IO E LE MIE FATE CI SIAMO INCAMMINATI E ANCORA ORA STIAMO GIRANDO PER RACCOGLIERE SCORCI MAGICI CHE PIAN PIANO VI MOSTRERO’.
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