
creato per L’ Incantesimo Fiorito Blog di Cosetta e abbinato ai fiori di maggio lilla viburno e rose
Ecco silenzioso arrivare Beltane o Beltaine
Notte del 30 Aprile – 1° Maggio (Notte di Valpurga – Calendimaggio) cade quando il sole si trova nella XV casa del Toro, il potere della natura è al suo massimo potere e splendore , il Dio e la Dea si uniscono e portano la vita nel mondo diventando una unica forza divina, sono inscindibili, anche se nel corso dell’anno assumono vari aspetti, il potere dell’uno è preponderante rispetto all’altro. In questo modo il Dio può essere bambino e re , e la Dea è allo stesso modo vergine fertile, madre, amante, in un cerchio ben descritto nella Ruota dell’Anno. *
La mia personale ruota dell’ anno in cortile – dove all’interno possiamo trovare molti Fiori ed Erbe Magiche … e qui vi raccontero’ nei prossimi articoli che ho in serbo per voi…
La primavera era per gli uomini antichi la stagione degli accoppiamenti rituali, delle nozze sacre in cui il Principio maschile e quello femminile si mescolavano per propiziare la fertilità. Per i Celti la Primavera aveva inizio a Imbolc, la festa che si trova a metà tra il Solstizio d’Inverno e l’Equinozio di Marzo, e con la festa di Beltane aveva inizio l’Estate!
Bel e Belisama
Beltane significa letteralmente “fuoco di Bel”: è la festa del dio Bel o Beleno – Belino, Belano dio solare e luminoso, divinità venerata in Irlanda e nella Gallia.
Il suo culto probabilmente risale all’epoca del megalitismo ed è una delle divinità più antiche, dio pastore, guaritore e protettore delle acque termali. Una divinità pan-celtica associata sia al fuoco che all’acqua, il dio della Rinascita.
Un bassorilievo di Aquileia attribuito a Belenos,
ne raffigura il volto con i capelli e la barba a simulare i raggi del sole, ma dalla testa vediamo spuntare due ali e sotto alla barba si annodano due serpenti.
E’ lui l’Apollo venerato dai Galli simile eppure così diverso dall’Apollo greco; i Galli vedono in Apollo, divinità legata al chiarore della luce e alla trasparenza delle acque, un dio guaritore, dalle grandi capacità curative.
Dreko joker di fuoco – Beltane
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Ad Apollo è dedicata la grande festa del primo maggio, durante la quale i Galli accendono grandi fuochi per dare il benvenuto all’estate, ma anche per cacciare le malattie e purificare il bestiame, i cavalli, animali tradizionalmente legati al culto del carro solare per lui sono sacri. ..I templi dedicati a questi «Apolli» in tutta la Gallia, per la maggior parte si trovano in prossimità delle fonti e delle sorgenti termali,spesso è affiancato da una dea consorte con la quale forma una coppia divina.
Sua moglie è la dea Belisama e il parallelo corre a Brigid, Brigida la splendente, Dea Solare (presso i Celti e i Germani il Sole era femmina). A Brigid era dedicata la Festa di Fine Inverno che si celebrava nell’Europa celtica alle Calende di Febbraio.
Il parallelismo tra le due dee (una più spiccatamente gallica, l’altra irlandese) è tale che è lecito supporre si tratti della stessa dea.
Il fatto che venga spesso rappresentata con dei serpenti fra le mani, sta ad indicare che era una dea della saggezza e della guarigione, Belisama era anche la Dea delle acque, signora dei fiumi, dei ruscelli e delle fonti sacre a scopo curativo e legato alla fertilità.
La Festa del Fuoco
La festa di Beltane è chiamata in Irlanda la “na Beal tina” ossia il “giorno del fuoco di Beal”,il falò è un incantesimo solare che rappresenta e assiste il sole,che risplende in tutta la sua forza: gli animali passavano tra dei grandi fuochi per essere purificati e benedetti, così si preservavano dalle malattie e si proteggevano dagli scherzi del Piccolo Popolo. Anche le giovani coppie saltavano attraverso il fuoco e auspici si traevano dalle braci incandescenti.
(Strabone, Geographica IV, 4, 198, 5.costruivano colossi di paglia e di legno, dove buttavano bestiame, animali selvatici ed esseri umani, che venivano arsi insieme.)
Anche l’acqua riceveva maggior potere dal sole di Beltane, si faceva pellegrinaggio alle sorgenti sacre e con l’acqua della sorgente si aspergevano i campi per favorire la pioggia.
Il primo maggio non valeva la regola dell’ospitalità e se un vicino o un estraneo (avrebbe potuto essere una fata) chiedeva del fuoco, o del burro o anche una tazza d’acqua veniva guardato con sospetto perché di certo aveva cattive intenzioni. Per questo i pozzi erano sorvegliati dai contadini per tutta la notte della Vigilia.
In Irlanda l’acqua del pozzo e il fuoco del focolare non erano mai chiesti o dati alla vigilia del Maggio, la prima acqua presa dal pozzo dal legittimo proprietario nel giorno di Maggio portava fortuna, protezione e guarigione.
Se era rubata invece si portava via anche la buona sorte.
Ci si rotolava nell’erba per trarre beneficio dalla rugiada di maggio, nella convinzione che facesse bene alla pelle le ragazze la raccoglievano in un barattolo di vetro per usarla come tonico di bellezza
Un rituale celtico che doveva essere tipico a Beltane era quello della Caccia d’Amore, in cui la Regina del Maggio, ossia la Dea Fanciulla, dea della Primavera incoronata dal biancospino e il Re del Maggio, l’Uomo Verde, il signore del Bosco Sacro, si univano per rinnovare la vita e la fertilità della Terra.
In epoca medievale e per i paesi anglosassoni essi vennero rappresentati da Lady Marian e Robin Hood (Greenwood marriage). Nelle ballate celtiche è sempre a Maggio che le fanciulle sentono il richiamo del corno dell’elfo o si avventurano nei boschi per cogliere rose!!
Beltane Celebration Glastenboury 2019 – Video
Anche in Val D’Aosta c’è un Festival molto importante “Celtica” 2019
La consuetudine è documentata ancora nella Scozia settecentesca, e nel Medioevo non era insolito assistere a questo rituale: i ragazzi vestiti di verde come elfi dei boschi si avventuravano nel greenwood ossia il bosco sacro, suonando un corno di modo che le ragazze potessero trovarli: fare sesso nella notte di Beltane aiutava i campi ad essere fertili e quindi era di buon auspicio per il raccolto futuro. I nati da questa unione erano i merry-begot,(benvoluti) perché figli degli dei e nessuno del villaggio osava fare loro del male.
La tradizione di nominare la regina del Maggio è perdurata fino a tutto l’Ottocento e in più in generale si eleggeva la Coppia Sacra che apriva la processione della questua primaverile con il ramo del Maggio.
Nel Monferrato la coppia era rappresentata simbolicamente dagli “sposini” ovvero due ragazzi di sesso opposto di 12 anni circa vestiti da sposi.
Il Palo del Maggio
L’alternativa “allegorica” alla caccia d’amore era invece la danza intorno al Palo del Maggio: un rito della fertilità in chiave arborea (le ghirlande infilate su un palo, sono un’evidente allusione alla sessualità e quindi alla fecondità della vegetazione) che è rimasto nelle tradizioni rituali del mondo contadino fino ai nostri giorni che si svolge con la danza attorno al palo ornato di fiori e stringhe, di cui ogni danzatrice e danzatore tiene un’estremità
https://www.merriam-webster.com/ )
Credenze e Rituali, Curiosità:
Tra le tante credenze e i rituali del 1° maggio curiosa è quella di uscire prima dell’alba e prendere la prima lumaca che si trova, mettere la lumaca su un piatto cosparso di farina e lasciare una foglia di cavolo: nella sua deambulazione la lumaca scriverà il nome del futuro sposo!
Chiocciole che si incontrano – Lumaca foto di https://www.linfavita.com/
Le erbe raccolte prima del sorgere del sole nel giorno del Maggio hanno migliori proprietà curative specialmente per curare le verruche.
Quando la produzione del burro era un procedimento casalingo effettuato con la zangola, il primo burro prodotto con il latte del 1° maggio era considerato il migliore per preparare unguenti e pomate.
Un’altra usanza della vigilia era quella di sferzarsi con le ortiche e i bambini potevano andare in giro correndo con un mazzo di ortiche per colpire i compagni o i malcapitati passanti; il loro compito era quello di raccogliere i germogli delle ortiche da riportare a casa per la dispensa della cucina.
Fare ghirlande con fiori gialli e biancospino –
(Il biancospino, albero di maggio, è la pianta odorosa e aggraziata, emblema della fecondità intesa in senso sia fisico sia intellettuale. )
DIPINTO Charles Daniel Ward: Processing of Spring -1905 la raccolta di fiori gialli e biancospino per fare le ghirlande di beltane
La tradizione europea di accendere fuochi e falò in occasione di festività primaverili o legate ad equinozi e solstizi è la traccia indelebile degli antichissimi riti legati al Dio Belanu ed al Beltaine;
in Italia i celtoliguri erano senz’altro tra gli adoratori del dio e celebravano questa festività.
La Fogheraccia, è una celebrazione tipica del folclore romagnolo che si tiene ogni anno nella sera del 18 Marzo alla vigilia dell’equinozio di primavera, quando si svolgevano i baccanali, riti dionisiaci per propiziare la fertilità nonché l’inizio del nuovo anno romano, da qui la sua origine pagana. Con l’avvento del cristianesimo la celebrazione viene dedicata a San Giovanni.
Ancora oggi esiste in molte culture contadine, come ad esempio in Piemonte, in alta Val Camonica (BS), la piccola comunità di Pontagna, frazione del comune di Temù, festeggia la notte tra il 15 ed il 16 di agosto (nella tradizione cristiana è la festa di Santa Giulia) con grandi fuochi accesi in alto sui monti, ben visibili da fondo valle.
In Val d’Aosta si usa accendere dei falò sulle vette dei monti nella notte di San Pietro e Paolo tra il 29 ed il 30 giugno.
Analogamente, anche nei paesi dell’Aquilano si usa accendere grandi fuochi la notte fra il 23 e il 24 giugno (San Giovanni),
A Coppito in particolare anche la notte del 29 giugno san Pietro e Paolo.
Nella Marsica ad Avezzano (AQ) la notte del 26 aprile è tradizione accendere i focaracci, fuochi devozionali in onore della Madonna di Pietraquaria, patrona della città.
A Sora (FR) nella notte tra il 23 e il 24 giugno si rinnova il rito del falò di San Giovanni Battista sulle rive del fiume Liri.
Nel Druidismo, Beltane indica una delle otto festività legate al ciclo delle stagioni.
Nella Wicca Beltane o Beltaine indica uno degli otto sabbat, celebrato il 1º maggio.
Beltaine è celebrato con una rappresentazione rituale del rapporto fra la Dea e il Dio.
LA NOTTE DI VALPURGA :
Anticamente fra i celti la notte fra il 30 aprile e il 1° maggio segnava il passaggio alla bella stagione: una notte di veglia, una specie di capodanno primaverile, durante la quale si susseguivano danze e banchetti in un’atmosfera orgiastica aspettando il nuovo giorno che segnava l’inizio del trionfo della luce sulle tenebre e quando si sarebbe celebrata la festa di Beltane da cui sarebbe derivato il Calendimaggio medievale. Sulla notte, si diceva, vegliava la Grande Madre della fertilità che governava il destino dei viventi e dei morti. Con la cristianizzazione dell’Europa centrale la notte del 30 aprile subì una metamorfosi perché si raccontava che vi si dessero convegno spiriti inferi, streghe e stregoni che si dovevano espellere grazie all’intercessione di santa Valpurga: una monaca inglese (710-778), diventata badessa del monastero tedesco di Heidenheim presso Eichstatt, dove fu sepolta il 1° maggio 871 nella chiesa di Santa Croce, che ha ereditato le funzioni della Grande Madre e ha dato il nome alla notte, chiamata popolarmente «la notte di Valpurga».La coincidenza calendariale l’ha trasformata dunque nella santa che protegge dalle streghe: dalle pietre dove le sue ossa furono sepolte, sgorgava il miracoloso «olio di santa Valpurga» che fra le tante virtù avrebbe avuto anche quella di proteggere dalle stregonerie. Il 1° maggio, cacciate le streghe, ovvero ricacciati i morti negli inferi, si portava e si porta ancora, dove la tradizione è sopravvissuta, un albero dal bosco collocandolo in mezzo al paese: è l’Albero di Maggio o semplicemente il Maggio. (testo tratto da Alfredo Cattabiani -Centro studi la Runa)

Ricette di cucina per la festa di Beltane
Dalle testimonianze riportate da James Frazer in merito ai Fuochi di Beltane apprendiamo che ancora nel Settecento in Scozia era d’uso preparare un bonnach bea-tine ossia il Bannock di Beltane una specie di pane piatto a base di farina d’avena e cotto sulla pietra. La caratteristica di questo pane è qoella di non essere lievitato è anche la sua facilità di preparazione, cotto sulla pietra (ovvero su una piastra in ghisa).
In Italia la piadina romagnola fatta con la farina di grano e stesa sottile con il mattarello è l’equivalente del Bannock scozzese.
Con nome di Bannock vengono chiamate anche delle focaccine dolci fatte lievitare e arricchite con zucchero e uva sultanina, molto probabilmente sono le antenate degli scones!
L’Ortica è una nota erba depurativa e disintossicante fin dall’antichità, l’ortica era utilizzata nella preparazione delle zuppe nel mese di Maggio.
Nell’antica Roma l’ortica era un afrodisiaco comune, i suoi semi venivano usati per tutti i filtri d’amore.
I monaci medievali conoscevano le proprietà curative dell’ortica per lenire i dolori reumatici.
I germogli di maggio (le foglie più tenere) si preparano in insalata leggermente scottati (la cottura elimina l’acido formico e urticante), mescolati con gli spinaci (perché no anche questi selvatici) in frittata o zuppa, o nel solito risotto (iniziando come base con un soffritto-stufatura di cipolle o porri e qualche manciata di foglie d’ortica tagliate a striscioline)
*Tratto da:http://bifrost.it/CELTI/2.Divinitagalliche * punti tratti da Beltane – Luca Migliorato
1° Maggio Festa del Lavoro
BREVE STORIA DELLA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Le prime origini della Festa del Lavoro, partono dall’Illinois
La festa dei lavoratori affonda in un periodo di significative e frequenti manifestazioni per i diritti degli operai delle fabbriche durante la Rivoluzione Industiale degli Stati Uniti d’America, guidate dall’Associazione dell’Ordine dei Cavalieri del Lavoro americani, i Knights of Labor.
Nel 1866, fu approvata a Chicago, in Illinois, la prima legge delle otto ore lavorative giornaliere, legge che entrò in vigore soltanto l’anno dopo, il 1° Maggio 1867, giorno nel quale fu organizzata un’importante manifestazione, con almeno diecimila partecipanti.
La notizia giunse anche in Europa, dove nei primi giorni di Settembre 1864 era nata a Ginevra la “Prima Internazionale”, ovvero l’Associazione Internazionale dei Lavoratori, molto vicina ai primi movimenti socialisti e marxisti dell’epoca.
Le otto ore lavorative
La conquista delle otto ore lavorative, iniziata il 1°Maggio 1867 soltanto nello stato dell’Illinois, ebbe una successiva espansione lenta e graduale in tutto il territorio statunitense.
Nel 1882, nella città di New York, fu organizzata una importante protesta il 5 settembre, mentre due anni dopo, nel 1884, in un’analoga manifestazione americana, gli stessi Knights of Labor approvarono una risoluzione affinché l’evento di protesta avesse una ricorrenza annuale, senza però proporre ancora una data ufficiale nell’Illinois.
La rivolta di Chicago e il 1º Maggio
Il 1° Maggio 1886, in occasione del 19º anniversario dell’entrata in vigore della legge dell’Illinois sulle otto ore lavorative, fu deciso dalla Federation of Organized Trades and Labour Unions come il giorno di scadenza limite per estendere tale legge in tutto il territorio americano, pena l’astensione dal lavoro, con uno sciopero generale a oltranza.
In quel giorno, anche Chicago partecipò allo sciopero generale, in particolare la fabbrica di mietitrici McCormick.
La polizia, chiamata a reprimere l’assembramento, sparò sui manifestanti, uccidendone due e ferendone diversi altri. Per protestare contro la brutalità delle forze dell’ordine, gli anarchici locali organizzarono una manifestazione da tenersi nell’Haymarket Square, la piazza che normalmente ospitava il mercato delle macchine agricole.
Questi fatti ebbero il loro culmine il 4 maggio, quando da una traversa fu lanciata una bomba che provocò la morte di sei poliziotti e il ferimento di una cinquantina.
A quel punto la polizia sparò sui manifestanti.
Nessuno ha mai saputo né il numero delle vittime né chi sia stato a lanciare la bomba, fu il primo attentato alla dinamite nella storia degli Stati Uniti
Il quarto stato, di Giuseppe Pellizza da Volpedo
ARTICOLO CURATO DA COSETTA ED ANGELA LASCIATE IL SEGNO DEL VOSTRO PASSAGGIO IN QUESTA GIORNATA DENSA DI MAGIA, SOTTO TROVATE I COMMENTI!
UN ABBRACCIO DI LUCE – BLESSED


